Synpress 44 - Ufficio stampa

Ufficio stampa e comunicazione: musica, artisti, eventi, festival e spettacoli. Diretto da Francesca Grispello e Donato Zoppo
mercoledì, 11 novembre 2009

Amelia And Other Favourites recensito su L'Isola Che Non C'era

Siamo lieti di segnalare la recensione dell'ultimo disco di Lucio Lazzaruolo, Ameia And Other Favourites su L'Isola Che Non C'era.
Il Nostro grazie a Michelangelo Iossa.

http://www.lisolachenoncera.it/recensioni/?id=749


My favourite era il titolo del primo album solista di Lucio Lazzaruolo e nelle tracce di quel CD pubblicato dalla Mellow Records, il musicista campano artefice del progressive d’autore dei Notturno Concertante snocciolava una lunga serie di interpretazioni di autori che erano, in misure diverse, bagaglio irrinunciabile nella sua scrittura. A pochi anni di distanza dalla sua prima raccolta di ’preferiti’, Lazzaruolo affronta in Amelia and other favourites la rilettura di un repertorio chitarristico di altissima espressività.

L’album, coraggiosamente pubblicato dalla Transparent Music, prende le mosse da El Testamento d’Amelia di Miguel Llobet ma sorprende per le preferenze musicali espresse da Lazzaruolo: Fernando Sor, Antonio Lauro, Antonio Vivaldi, Johann Kaspar Mertz o Heitor Villa-Lobos. Un viaggio sonoro di inattaccabile spessore, in cui la scelta chitarristica del solista è al servizio della composizione, in equilibrio tra le epoche delle differenti partiture selezionate.


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categoria: notturno concertante, lucio lazzaruolo, amelia and other favourites


martedì, 10 novembre 2009

SULLE ORME DI WATERLINE: Alex Carpani Band e Aldo Tagliapietra a Vittorio Veneto

Nuovo appuntamento al MAVV con il miglior rock progressivo: una giovane band italiana dal respiro internazionale, un mito del nostro rock, da poco uscito dalle Orme
Sulle Orme di Waterline: Alex Carpani Band e Aldo Tagliapietra a Vittorio Veneto

 

COMUNICATO STAMPA

 

Alex Carpani Band con Aldo Tagliapietra:

in concerto a Vittorio Veneto


Sabato 14 novembre 2009

ore 21.00

Spazio Mavv,
Via Gelsolino 43
 Vittorio Veneto (TV)


Entrata:

15 Euro (con prenotazione)

20 Euro (direttamente la sera del concerto)

Baltic_Prog_Fest_2009-alex2

Continua il tour della Alex Carpani Band con il grande special guest Aldo Tagliapietra - da poco uscito dalle Orme - a Vittorio Veneto (TV) nel prestigioso spazio del MAVV, sempre aperto ad ogni forma di creatività e alla comunicazione. Le suggestioni del rock progressivo e delle sue interpretazioni contemporanee coinvolgeranno sia gli amanti del genere che i nuovi estimatori della musica di qualità. Era il 2007 quando il tastierista bolognese pubblicò il fortunato album Waterline con i preziosi contributi vocali del leggendario cantante delle Orme: a distanza di un paio di anni i percorsi dei due musicisti si incrociano di nuovo e stavolta dal vivo.


Sulle Orme di Waterline è un mini-tour che nasce con l'intento di celebrare un'amicizia, una partnership artistica e un genere musicale quale il rock progressivo, che Carpani e Tagliapietra incarnano, in un gioco tra passato e presente. Nei tre concerti verranno infatti presentati alcuni inediti della Alex Carpani Band e i più memorabili brani delle Orme, oltre ai pezzi di Waterline. Sarà l'occasione di ascoltare dal vivo questo disco che ha riscosso un incredibile successo internazionale, prodotto dalla CypherArts di Dan Shapiro, con la copertina - rigorosamente olio su tela... - del celebre Paul Whitehead (autore delle più belle copertine dei Genesis e dei Van Der Graaf Generator). Contrariamente a quanto annunciato nel primo comunicato, segnaliamo che Aldo Tagliapietra non sarà presente con la ACB al concerto del 29 novembre al MEI di Faenza, data di chiusura del mini-tour.


Insieme dal Alex (tastiere) e Aldo (basso e voce) ci saranno tre tra i più valenti musicisti del nuovo prog italiano, che da tre anni formano la Alex Carpani Band: Ettore Salati (chitarre - ex The Watch, Karl Potter), Marco Fabbri (batteria - The Watch, Eclat, Odessa, ELP Tribute Band) e Fabiano Spiga (basso). Ancora nuove emozioni per gli amanti del genere che troveranno un mito del passato - sempre aperto a nuove esperienze - e una colonna del nuovo progressive. Segnaliamo la prossima data con Aldo Tagliapietra: il 22 novembre a Trezzo sull'Adda (MI). Ricordiamo anche la data di chiusura di Alex Carpani: 29 novembre al MEI di Faenza (RA), quest'anno aperto per la prima volta al rock progressivo con il MEI Prog Contest.

Waterline tour


Il Tour:

Domenica 22 novembre 2009

ore 21 - Amigdala Theatre

Trezzo sull'Adda (Mi)

Domenica 29 novembre 2009

dalle ore 18 – M.E..I.

Meeting degli Indipendenti

Faenza (Ra)


M.E.I. Progressive Contest

Concerto con:

Alex Carpani Band

Moongarden

Le Orme


Convegno con:

Bernardo Lanzetti

Massimo Orlandini (Maracash)

Donato Zoppo (MovimentiProg)

Luca De Gennaro (MTV)


http://www.meiweb.it



LineUp:

Alex Carpani - piano, hammond, synths, voce e visuals
Aldo Tagliapietra - voce, basso e chitarra acustica
Ettore Salati - chitarra elettrica, chitarra a 12 corde, pedali basso
Marco Fabbri - batteria e percussioni
Fabiano Spiga - basso, voce e chitarra acustica



Prenotazioni e info:

MAAV

 http://www.mavv.it

0438/554914




Links:

  www.alexcarpani.com
www.myspace.com/alexcarpani



Synpress44 - Ufficio Stampa:
Tel. 349/4352719 – 328/8665671
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categoria: tour, rock progressivo, aldo tagliapietra, vittorio veneto, alex carpani band, sulle orme di waterline


martedì, 03 novembre 2009

Amelia And Other Favourites recensito su RockImpressions!

Siamo lieti di segnalare la recensione di Amelia And Other Favourites, ultimo disco di Lucio Lazzaruolo, su RockImpressions
Il nostro grazie a Massimo Salari

http://www.rock-impressions.com/lazzaruolo1.htm



Chi ha seguito ed amato negli anni ’80 il Progressive Italiano, forse ricorda con estremo piacere una delle band più significative ed emozionanti, i Notturno Concertante. Lucio Lazzaruolo è il chitarrista, un artista amante della musica, sia Rock che della Classica.
Lo abbiamo incontrato nel 2005 con un disco coraggioso dal titolo “My Favorite” per la Mellow Records, un viaggio nella musica “dotta” , eseguita alla chitarra e lo ritroviamo oggi con “Amelia And Other Favourites”. La sfida dunque continua, così il piacere di addentrarsi nei vicoli della antica cultura musicale, con l’obbiettivo di renderla fruibile ad un pubblico più variegato possibile.

Ci si imbatte in arpeggi rinascimentali, danze processionali, classicismi e molto altro. Lucio attinge molto dalle composizioni di Fernando Sor (1778 – 1839), Johann Kaspar Mertz (1806 – 1856) e da Miguel Llobet, dal quale ricava pure il titolo d’Amelia, estrapolato proprio da “El Testamento”. Nell’ascolto, la chitarra avvolge in maniera ovattata lo stato d’animo e con leggerezza rilassa il corpo e la mente. Semplici sovraincisioni rendono il lavoro più profondo e marcato, mettendo in risalto la tecnica di questo grande artista italiano, del quale tutti noi dovremmo andare fieri. In quasi un ora di musica, resto affascinato da molteplici passaggi, ma quelli che più hanno colpito la mia attenzione sono quelli di Antonio Vivaldi , “Andante Del Concerto In Sol Mag Op. 13” e di Miguel Llobet con “El Testamento D’Amelia”. Quest’ultimo autore riesce a toccare dentro, risultando più intimistico, pur irrorando di luce e calore le note della chitarra, come nel brano “El Noi De La Mare”. La tecnica di Lucio trova ottima vetrina in “Vals Venezolano n° 3 Natalia” di Antonio Lauro. Più rinascimentale e cantautoriale, nel senso in stile Branduardi, troviamo “Canarios” di Gaspar Sanz (1640 – 1710). Ma l’autore preso più in considerazione è Fernando Sor. I brani sono ventiquattro e la copertina del disco è un opera del pittore Fabio Mingarelli. All’interno c’è una introduzione all’ascolto fatta dal noto giornalista del Rock Progressivo, Donato Zoppo. Con questo disco Lucio Lazzaruolo ci dimostra che il Progressive Rock ha comunque radici culturali profonde, certa musica fa parte del bagaglio culturale di un artista e che essa si ripercuote pure nell’etnico, come nel caso dei Notturno Concertante.

Non abbiate paura di avvicinarvi ad un mondo così antico, esso è lieve e nasconde delle emozioni che forse non vi aspettate. Da parte mia un encomio a Lucio, che ha il coraggio di mettersi a nudo nei sentimenti e soprattutto per l’amore totale che infonde in questo strumento. Non c’è bisogno che lo dica, chi ama la chitarra classica, deve avere questo disco, soprattutto per il gusto di assaporarne la genuinità. Attendiamo ora il nuovo dei Notturno Concertante dal titolo “Canzoni Allo Specchio”.
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categoria: notturno concertante, lucio lazzaruolo, amelia and other favourites


martedì, 03 novembre 2009

SonicsBand recensisce Radio Varnadi!

Siamo lieti di segnalare la recensione dell'ultimo disco di Luciano CerielloRadio Varnadi su SonicsBand.
Il nostro grazie alla redazione.

http://www.sonicbands.it/homepage/luciano-varnadi-ceriello-radio-varnadi/522


Il palinsesto di una stazione radiofonica immaginaria fa da filo conduttore alle canzoni del nuovo album di Luciano “Varnadi” Ceriello.

Un disco divertente, fresco e a tratti un po’ anticonformista, “Radio Varnadi”, prodotto da Afre Music, si differenzia da Luciano "Varnadi" Ceriello - Radio Varnadi altri progetti simili anzitutto per l’eterogeneità delle canzoni che lo compongono, caratteristica che inizialmente rischia di spiazzare l’ascoltatore facendo sembrare quest’opera un collage di episodi troppo diversi tra loro. In realtà col procedere degli ascolti tutto il lavoro “cresce”, e saltano all’orecchio tanti dettagli (mi riferisco agli arrangiamenti, particolarmente curati) che rendono questo lavoro interessante, anche se pesantemente ancorato alla classica tradizione italo-sanremese (”avrei potuto”, “Sto pensando a te”). Non mancano episodi interessanti anche nella loro semplicità (”Big Jim e Barbie”, “Egoista”). I testi, nonostante alcuni momenti retorici (”La protesta”) ai quali le produzioni Italiane non sembrano essere immuni, sono divertenti e spesso facilmente orecchiabili, anche se personalmente ho qualche perplessità sulla trovata del palinsesto radiofonico: a mio parere le canzoni sono in grado di reggere il disco anche senza questo orpello.
Molto divertente il pezzo “Francesca”, nella parte finale interpretato dalla piccola figlia dell’autore, che considerata la giovanissima età mostra una notevole propensione per il canto.
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categoria: radio varnadi, luciano ceriello


martedì, 03 novembre 2009

Acqueforti recensito su Saltinaria

Siamo lieti di segnalare la recensione di Acqueforti, il nuovo disco di Nik Comoglio su Saltinaria.
Il nostro grazie a Jose Leaci

http://www.saltinaria.it/recensioni/cdpromodemo/5692-nik-comoglio-acqueforti-cd.html


La fortuna di essere liberi. Ecco il titolo per un racconto che cerchi vanamente di abbracciare la testa di un compositore “sferico” qual si dimostra immediatamente Nik Comoglio.

Un onnivoro che scrive musica classica bella, forte, sana, di gusto. Una musica che è respiro profondo contro l'asma dei nostri tempi, un autore curioso che genera punti interrogativi e risolve gli enigmi al violino. Un generoso che dedica l'opera direttamente all'esecutore (l'impressionante Umberto Clerici). Un coraggioso che mischia il jazz alla Stephan Grappelli con la classica e con quelle atmosfere orchestrali nate per descrivere e sorreggere le immagini di un film. Un pozzo d'acqua nel deserto per chi ha sete di informazioni, se volessimo restringere la musica ad un insieme di input che colpiscono il cervello. Ma così non è.

Viva Comoglio e chi è libero come lui, viva la Veduta aerea del grande albero mediorentale (il “Cedrus Libani”, appunto) e viva le sue danze/variazioni sul tema.
Grazie per non avermi lasciato solo a combattere la battaglia più subdola dell'arte: la suddivisione in generi.

“Acqueforti” è musica classica ma non è solo questo. È rimpianto, dolore e consolazione. È jazz, è Morricone, è l'esperienza e la saggezza. Ed è anche un tantino di stranezza se non altro negli accostamenti. Cosa ci fa un pezzo di Mistero buffo di Dario Fo in un album che innesca i violini e fa esplodere il violoncello? Queste menti brillanti non hanno bisogno di voto.

Il mio otto è puramente indicativo e il suo Cd, una festa.
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categoria: musica classica, acqueforti, saltinaria, nik comoglio


martedì, 03 novembre 2009

Molo22 il disco di Chiara Raggi su L'IsolaCheNonC'era

Siamo lieti di segnalare che Molo22, l'ultimo disco di Chiara Raggi, è stato recensito su L'IsolaCheNonC'era.
Il nostro grazie a Paolo Talanca.

http://www.lisolachenoncera.it/recensioni/?id=697


Il disco Molo 22 di Chiara Raggi è il convincente debutto discografico per l’artista nata a Rimini ventisette anni fa.

Iniziamo col dire che è un disco ben suonato, pulito e dalle atmosfere convincenti. Grazie anche alla sapiente mano del chitarrista brasiliano Roberto Taufic Hasbun (Rosalia de Souza, Hermeto Pascola, Gianmaria Testa, Gabriele Mirabassi, Patrizia Laquidara), si va da un ambiente di bossa nova che più che altro serve in alcuni brani per catapultare l’ascoltatore in un ritmo imposto dall’artista, fino a un rapporto confidenziale tra la voceottimamente usata – e gli strumenti, chitarra in primis. Ed è davvero ben riuscito il contrasto tra brani dalla strumentazione corale come Molo 22 e canzoni più intime come È cambiata la notte, dove si cerca la melodia e la profondità, in cui l’anafora del testo presagisce un incedere ascendente e frenetico e, invece, si deve accontentare di quello che l’autrice stessa – completamente padrona del mezzo canzone – è disposta a concedere alla ruffianeria.

In definitiva, dunque, è un disco autonomo, un disco d’autore. Per esempio non ricerca la “rima ritmica”, perché la Raggi scrive in modo diverso rispetto alla struttura chiusa della strofa di una canzone. Spesso l’uso della rima, anzi, è più vicino a quello che se ne fa nella poesia moderna dal verso sciolto, piuttosto che a quello che di solito succede in canzone: un uso parsimonioso che, proprio per questo, quando c’è non serve per questioni eufoniche o per rendere più gradevole il ritmo e dare la sensazione di un “tutto al suo posto”. Al contrario, dietro ogni rima c’è un significato e una funzione. Prendiamo ad esempio un passo della prima canzone dell’album, Confessioni: la maggior parte delle rime riprende la nasale intervocalica dell’ultima sillaba del titolo, per evocarlo senza mai citarlo; è inevitabile il rimando, conscio o inconscio, a quella sensazione, ma non è mai didascalico.

Proprio per questi motivi, il disco di Chiara Raggi rappresenta di certo qualcosa di unico in un panorama musicale sempre più omologato.
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categoria: chitarra, chiara raggi, lazarimus, molo22


martedì, 03 novembre 2009

Amelia And Other Favourites su NonSoloLink

Siamo lieti di segnalare che Amelia And Other Favourites, ultimo disco di Lucio Lazzaruolo è stato recensito su NonSoloLink.
Il nostro grazie ad Alessia Biasiolo.

http://www.nonsololink.com/modules.php?name=News&file=article&sid=2809

Un tocco di raffinata leggerezza è quello che si ascolta grazie al nuovo cd di Lucio LazzaruoloAmelia And The Favourites”, brani scelti eseguiti con la chitarra classica dopo avere militato nel rock, pur se colto e raffinato, con “Notturno concertante”, figlio del progressive rock che dominò classifiche e gusti degli anni ’70. Lazzaruolo non è fatto per la spettacolarizzazione dello strumento “come Allevi per il pianoforte e Sollima per il violoncello” (cita Donato Zoppo nella sua critica al progetto di Lucio), ma rimane legato alla dimensione intima del suono emotivo e che crea emozione, tanto da diventare poi spettacolo.

Ascoltando il cd fresco di uscita, si percepiscono note perse nel tempo (che spazia dal ‘500 di Alonso Mudarra ad Antonio Lauro interprete del Novecento) e che pure sembrano nuove, rimandandosi l’una con l’altra quasi fossero un unico testo, un unico spartito. La musica parla all’ascoltatore, sia colto e accademico che profano, e lo eleva a quel Bello che oggi non si riconosce più, confuso con il “quanto” di numeri di audience piuttosto che di partecipazione alle mostre. La ricerca del Bello, che rigorosamente va insegnata alle nuove generazioni, deve mantenere le sue nicchie non tanto di amatori, quanto di gusto e di estro, per far sì che la ricerca, l’originalità e l’innovazione non vengano fagocitati dall’abbondanza del consumo, così come dalla necessità di fare cassetto per giustificare i costi, soprattutto se di enti pubblici o di istituti di credito. Ecco allora che va riscoperto il ruolo dei musicisti nell’animo, l’impegno degli amministratori, che devono farsi tramite non tanto di “tutto fa spettacolo”, dal toro cucinato all’aperto al musicista di strada al pittore, quanto dello spettacolo di ciò che davvero interpreta il nostro tempo, il nostro modo di essere. Si costringe il pubblico a partecipare per non mancare all’evento mediatico e non gli si insegna a scegliere di partecipare, confondendo questo con bravura organizzatrice. Concetti tanto più difficili da comprendere quanto meno si è abituati a vivere con quelle emozioni che si mandano sempre più giù, nei meandri dell’anima, senza ascoltarle, senza lasciare loro lo spazio del divenire, così come accade, invece, con “Amelia”. Emozioni che poi si infrangono dentro di noi, ci sconvolgono e ci travolgono in pene senza fine, quando ascoltando per davvero un disco si potrebbe ovviare a quel male di vivere che tante forme prende, che tanto fa discutere, che tanto uccide dentro. Educare all’ascolto è uno dei più nobili impegni nel mondo di oggi, purtroppo sempre meno di moda.
Tornando ad “Amelia”, ecco che forse non avevamo mai apprezzato tanto come ora Fernando Sor, con Studio op. 29 numero 13, piuttosto che con “Le Calme” e “Cantabile della Fantasia Elegiaca”, ma dolcissimo è il suono dedicato all’Andante dal concerto in Sol maggiore RV 532 di Antonio Vivaldi, che riempie il cuore di sogni e di immagini che non si vedono, che giacciono in noi e si illuminano in un sorriso, senza che ci rendiamo conto da dove origini.
Poi il meraviglioso Heitor Villa Lobos e respiri nel sentire la propria verve scuotere la chitarra in gioia, forza, sublimità di ciò che spazia in noi e che cerca disperatamente il modo per farci conoscere a noi stessi.
Villa Lobos compose la sua musica tenendo presenti le caratteristiche proprie della chitarra e non basandosi sui modelli pianistici per comporre per questo strumento, come si usava per tutto l’Ottocento, avvicinandosi in questo a Mertz, sempre proposto da Lazzaruolo con “Etude”, “Capriccio”, “Senshucht” dal “Bardenklange” op. 13, piuttosto che con “Notturno”, “Lied ohne worte”, “An die Entfernte”. Interessante anche il fatto che alcune trascrizioni per due chitarre (come nel caso del brano di Vivaldi, inizialmente concepito per due mandolini) sono suonate tutte dallo stesso Lazzaruolo, usando la tecnica della sovra incisione.
Infine, il titolo. Lo dobbiamo al musicista Miguel Llobet, protagonista a cavallo tra ‘800 e ‘900, del quale Lucio propone “El testamento d’Amelia”, rielaborazione di un brano popolare spagnolo.
Un gioiello di cd da non perdere, per approfondire, più che la musica e conoscere un ottimo interprete, il senso delle proprie particolarità.
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categoria: chitarra, notturno concertante, lucio lazzaruolo, amelia and other favourites


martedì, 03 novembre 2009

Scadenza Perfetta degli Ossi Duri su Meltingpot

Siamo lieti di segnalare la recensione di Scadenza Perfetta, l'ultimo disco degli Ossi Duri, su MeltingPotOnWeb.
IL nostro grazie a Marcello Moi:

http://www.mpnews.it/index.php?section=articoli&category=36&id=4293/musica/italiana/Recensione-:-Ossi-Duri---Scadenza-Perfetta


Mai sentito parlare di Art Rock? Sotto questo nome si nascondono una miriade di sottogeneri molto diversi tra loro, che però hanno in comune lo sforzo di “evolvere” la musica: il tentativo è quello di superare la classica forma-canzone per approdare alla complessità e alla profondità tipica del jazz, della musica sinfonica e delle nuove musiche d'avanguardia. Un bel calderone, insomma, che infatti comprende sia artisti dichiaratamente sperimentali e di nicchia (Frank Zappa su tutti, ma anche i nostranissimi Elio e le Storie Tese) che personaggi mainstream come i Genesis (soprattutto il progressive rock di “Selling England by the pound”) , i Pink Floyd (“Atom Hearth Mother”) e gli Emerson, Lake&Palmer.
Gli Ossi Duri si inseriscono nel solco di Frank Zappa, sfornando un album strumentale che si può banalmente definire “bello” con tutte le sfaccettature che questo aggettivo comporta: molto curato, mixato con minuzia (e malizia), questo disco sarà sicuramente una manna per tutti coloro che riescono a divertirsi ascoltando musica. Potremmo quasi definirlo un'antologia musicale, poichè nel giro di cinquanta minuti veniamo catapultati dal seducente jazz di “Song for Villa” alla chitarra in stile Eddie Van Halen di “Kentucky Fried Chicken”, passando per la techno (“Skadance”) e arrivando infine a un palese tributo a Frank Zappa (“Wedding”).
A tutti i veterani che si accingeranno a questo ascolto impegnativo e piacevole allo stesso tempo non potrà certo sfuggire la bravura di questi ragazzi, che sfoggiano una tecnica e una sicurezza assai rare in questi tempi di pop e “tochio tel”. Impressionante, poi, apprendere dal retro del cd che “le tracce 3,4 e 6 sono state registrate in presa diretta”.
Arrangiamenti mai banali, e ci mancherebbe, e idee brillanti come il flauto “rubato” ai Jethro Tull sono poi un valore aggiunto per un lavoro che merita di essere ascoltato e apprezzato. Solo per citare l'ultima traccia, dopo questo ascolto viene davvero da dire che “la musica non ha scadenza”.
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categoria: ossi duri, lazarimus, scadenza perfetta


mercoledì, 28 ottobre 2009

CHIARA RAGGI: tre concerti a Torino

A  novembre tre appuntamenti  a Torino per la cantautrice riminese.
La voce, la chitarra, il suo personale stile e la sua brillante interpretazione per serate uniche
 Chiara Raggi in concerto a Torino


CHIARA RAGGI
in "Molo22"
 


Giovedì 5 novembre 2009
Concerto di beneficenza
al Folk Club
ore 21.30
Via Perrone 3/bis Torino

---------
Venerdì 6 novembre 2009
Presentazione e regalo di Molo22
ore 21.30

FolkClub
Via Perrone 3/bis Torino
-----
Giovedì 19 dicembre 2009
Presentazione di Molo22
Notte delle Chitarre Artintown
ore 20..00Via Berthollet, 25 Torino


Chiara Raggi  continua a raccogliere consensi per il suo nuovo album Molo22, capace di suscitare interesse e stima.
A novembre continuano le sue esibizioni live, in luoghi
prestigiosi che da sempre sostengono la buona musica e trovano in Chiara Raggi professionalità e passione e dense atmosfere fatte di percorsi, incontri e scontri tra canzone e poesia.  Due appuntamenti al FolkClub, il 5 novembre per una serata di beneficenza che la vedrà assieme ad altri artisti, il giorno seguente presenterà Molo22 che sarà donato in omaggio ai presenti. Il 19 dicembre sarà tra i guest de La Notte delle Chitarre organizzata dall'Artintown di Torino.

Chiara Raggi 2

 
Chiara Raggi conferma il suo impegno e il suo eclettismo dopo l'uscita dell'album d'esordio Molo22 (La.Za.Ri.Mus), che sta raccogliendo gli apprezzamenti della critica, come testimoniano le numerose interviste radiofoniche e le recensioni (Jam, Chitarre, Bielle, etc.). Un album in bilico tra melodia italiana e atmosfere sudamericane, tra Joni Mitchell e Susanne Vega, già apprezzato da testate prestigiose come Musica e Parole e Mescalina, realizzato con l'aiuto di musicisti del calibro di Roberto Taufic Hasbun e Gilson Silveira.

Molo 22 cover

Info:


 Chiara Raggi:


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categoria: torino, concerto, chiara raggi, folk club, molo 22


mercoledì, 28 ottobre 2009

RADIO VARNADI a Bellizzi: un incontro con il cantautore

I segreti delle canzoni, i temi prediletti di un autore, le domande dei giovani: nel salernitano un'occasione di confronto per i giovani con l'eclettico Varnadi - il cantautore dai due cappelli - e il mondo della canzone
Radio Varnadi a Bellizzi: un incontro con il cantautore!
 
 
L'Ass. Oratoriana di Bellizzi
è lieta di presentare:

Domenica 1 novembre 2009
ore 18.00
Oratorio Sacro Cuore
Via Torino
Bellizzi (SA)
 
RADIO VARNADI:
Un incontro con il cantautore

ingresso libero

Varnadi 2 cappelli bianco e nero

Domenica 1 novembre 2009 alle ore 18.00 un nuovo incontro con
Varnadi, l'inarrestabile "cantautore con due cappelli", autore dell'apprezzatissimo album Radio Varnadi. L'appuntamento è nell'auditorium dell'Oratorio Sacro Cuore di Bellizzi (SA), per un attesissimo incontro, destinato principalmente ai giovani: il cantautore veneto-partenopeo presenterà il suo nuovo disco - apprezzatissimo dalla stampa specializzata - si sottoporrà alle domande dei presenti. Sarà l'occasione per affrontare i temi della canzone d'autore
 ma anche le caratteristiche dell'originale lavoro di Varnadi.


Un'ideale giornata radiofonica, dal notiziario del mattino ai saluti della notte, tra canzoni, spot, previsioni del tempo e richieste d'ascolto: questo è l'originale Radio Varnadi, prodotto dalla Afre Music di Arnaldo Curti. Unico nel suo genere, Radio Varnadi è dedicato all'affascinante mondo della radio, che quest'anno compie 80 anni di programmazione in Italia: l'artista ha voluto ricreare la sensazione di poter vivere una giornata in ascolto, dalle 8.00 alle 24.00, con i suoi nuovi 13 brani annunciati dagli speaker, richiesti dagli ascoltatori e intervallati da simpatiche trovate.


varnadi_radio_bb

  
Ass. Oratoriana:
http://www.oratoriana.fan-club.it

Varnadi
:
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categoria: cantautore, bellizzi, varnadi, radio varnadi


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